Attrazione

Alla scoperta della Grotta Azzurra
Capri & Dintorni

Esistono due lati di Capri. Una emersa, illuminata dal sole; e una più sfumata, raccolta in luoghi nascosti e misteriosi. La Grotta azzurra fa parte di questo secondo gruppo. È uno dei motivi che la porta a essere una delle mete più ambite dei turisti che giungono nell’isola. Oltre al fascino dell’ignoto, è come se per una volta si mettesse i panni dell’imperatore Tiberio, che visse proprio a Capri cinque anni della sua vita. L’impero romano, istituito dal predecessore Ottaviano Augusto, era nel pieno delle sue forze. E tutto questo si tradusse in grandi complessi architettonici ancora oggi rimasti in piedi. Capri non è esclusa, a cominciare dalle 12 ville romane, di cui solo 3 sono riuscite a mantenere una propria forma: Villa Jovis, Palazzo a Mare e Villa Damecuta.

L’isola sotto questo aspetto è sempre stata una fonte di attrazione. Lo dimostra un patrimonio culturale inestimabile, dai reperti storici scoperti nel corso degli anni, a quelli rimasti nascosti agli occhi della popolazione. L’isola, per via della sua roccia calcarea, ha permesso la creazione di grotte sotterranee. Il fatto sorprendente della Grotta azzurra che fino all’800 è rimasta protetta dalla sua conformazione naturale. Nessuno era a conoscenza della sua esistenza. Fino a quando, nel 1828, August Kopisch non rimase colpito da un raggio di luce proveniente dalla grotta. Un richiamo che ha voluto riaffermare la propria esistenza al mondo intero.
Ciò che contraddistingue questa area sommersa è il colore blu acceso generato dall’illuminazione del sole. Questo fenomeno è dovuto all’effetto di rifrazione della luce, che viene proprio riflessa dall’acqua all’ingresso della grotta. Il risultato è uno spettacolo che gli occhi sapranno apprezzare. Eppure non è solo questo a renderla unica. La Grotta azzurra, lunga 60 e larga 25 metri, fu usata dai romani come ninfeo, un santuario dedicato al culto delle divinità marittime come Nettuno.Durante la sua scoperta, furono ritrovati alcune sculture che ritraevano proprio il Dio del mare, che per l’occasione sono stati custoditi all’interno Museo della Certosa di San Giacomo.
Per raggiungere il posto, sarà necessario usare una barca a remi, con il supporto e la guida di personale autorizzato.

La prenotazione on line – Informazioni

Compagnia: Gruppo Motoscafisti
www.motoscafisticapri.com

Compagnia: Laser Capri
www.lasercapri.com

Compagnia: Capri Cruise
www.capricruise.com

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