Attrazione

Capri e i suoi Monumenti
Bellezza monumentale

Vero. Quando uno pensa a Capri, il primo pensiero è tutto rivolto al mare, alla piazzetta storica del paese, e alle spiagge che toccano ogni angolo dell’isola. Ma basta cambiare punto di vista, e si vedrà un altro mondo. Circondato da una natura a se stante, da un paesaggio in continuo divenire, l’impressione è che una volta cominciato questo lungo percorso, sia difficile porre un freno alla propria curiosità.
Come è possibile? Ci si chiede davanti ai Faraglioni, che più che essere dei grandi scogli assomigliano a delle torri naturali raccontati nei romanzi fantasy. Il più alto (Il faraglione di terra) raggiunge la quota di 109 metri. Pazzesco, pensando che è stata la natura il principale artefice di questa meraviglia. Eppure è lì, a fare compagnia ai turisti e alla popolazione locale insieme agli altri due faraglioni. Quello di mezzo, alto 81 metri, si distingue per una galleria tutta naturale che lo attraversa lungo tutti i suo 60 metri di ampiezza. Nell’ultimo, chiamato Scopolo, vive la celebre lucertola azzurra.
Questa specie animale è ciò che collega quest’ultimo faraglione con il Monte Solaro, alto più di 500 metri. L’area è composta della stessa roccia calcarea che ha da sempre contraddistinto l’isola, ed è qui che si sviluppa il paese di Anacapri. A emergere è soprattutto questa ricca vegetazione, grazie a una varietà di piante che avvolge il paesaggio di colori. È l’ideale per chi desidera compiere una breve escursione alla scoperta dell’isola, fermandosi magari nel punto più alto della montagna per uno scatto fotografico da stampare. Ma per chi invece vuole solo cogliere ogni sua sfumatura, c’è la seggiovia di Anacapri – Monte Solaro che permette di scrutare ogni angolo di questo monte.

Nel corso dei secoli l’intervento dell’uomo ha portato nuova linfa al patrimonio culturale dell’isola. Particolarmente frequentata è la zona di Villa Jovis, dove si trova una delle abitazioni dell’Imperatore Tiberio. La casa ha avuto negli anni due diverse funzioni. Oltre a essere sta la sua dimora, per un breve momento è stata persino la sede imperiale, dove Tiberio governò per 11 anni, dal 26, al 37 d.C. Sempre parlando di case, negli anni 40 del Novecento viene costruita Villa Malaparte. È una perla di architettura moderna, non solo per via della sua struttura. È la posizione a metterla al centro della scena, messa nel confine esatto di un promontorio di Capri. Un esempio che sottolinea l’importanza e il rispetto del paesaggio naturale quando si tratta di costruire qualcosa di assolutamente moderno. In quella scalinata centrale verrà girata una scene più belle de Il disprezzo di Godard, con protagonisti Michel Piccoli e Brigitte Bardot.

Your cart is empty.

0 in cart
Close